Il fenomeno dell’immigrazione: dalla mappa degli insediamenti ai
problemi sociali nell’area della provincia di
Modena
Candidato: Stefano Lugli
Relatore: Prof. Everardo Minardi
Riassunto sintetico:
Nella presente tesi viene analizzato il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria
nell’area della provincia modenese
partendo dal presupposto che la presenza di cittadini non comunitari
è divenuta, a causa del deficit demografico e delle
nuove esigenze del sistema produttivo, una componente strutturale del
territorio in esame. A fronte di questa realtà si
vuole fornire un esame complessivo e dettagliato dell’immigrazione
straniera "ufficiale" nella recente fase caratterizzata
prevalentemente dai ricongiungimenti familiari.
A questo scopo è stata effettuata un’indagine empirica mirata
alla raccolta dei dati quantitativi necessari alla costruzione di
una mappa degli insediamenti idonea a rappresentare la consistenza
numerica delle diverse comunità etniche presenti in
ordine alle variabili osservate. L’indagine ha preso in considerazione
un arco temporale che si estende dal 1994 al 1997
con l’intento di costruire serie storiche che ci permettessero di valutare
l’evoluzione del fenomeno nel triennio preso in
considerazione e, di conseguenza, desumere in quale fase del processo
migratorio il territorio in esame si trova in questo
momento.
Metodologia seguita:
E' stata condotta in collaborazione con tutti quegli enti che, direttamente
o indirettamente, si occupano di rilevazioni sulle
immigrazioni.
La ricerca si è svolta fra il settembre 1997 e il settembre 1998,
ed ha consistito in un lavoro di raccolta e rielaborazione
delle informazioni ottenute. Le fonti utilizzate per il reperimento
dei dati relativi alla consistenza numerica dei cittadini
stranieri extracomunitari sono state diverse, e questo allo scopo di
fornire un quadro il più possibile esaustivo del
fenomeno. Attraverso i dati raccolti abbiamo infatti affrontato diversi
aspetti relativi all’immigrazione.
Le informazioni forniteci dalla Questura ci hanno indicato il livello
di accesso regolare al territorio; la fonte anagrafica ci ha
consentito di rilevare, nelle varie realtà comunali, le caratteristiche
socio-demografiche degli stranieri residenti e la loro
condizione rispetto al lavoro (ai residenti extracomunitari è
stata dedicata una particolare attenzione in quanto essi
rappresentano la parte potenzialmente stabile del fenomeno immigratorio);
l’Ufficio Provinciale del Lavoro ci ha permesso
di valutare l’andamento delle iscrizioni al collocamento e degli avviamenti
al lavoro; infine, i dati forniti dal provveditorato
agli Studi e dall’Università degli Studi hanno reso possibile
un’analisi del livello di accesso ai servizi educativi da parte dei
minori extracomunitari.
Principali risultati raggiunti:
Dallo studio degli schemi migratori classici e dall’analisi dei dati
raccolti possiamo dedurre che l’immigrazione in provincia
di Modena ha superato la prima fase del ciclo migratorio, caratterizzata
prevalentemente da immigrati maschi, giovani, non
coniugati e con progetti migratori di breve periodo e sta assumendo
i caratteri della stabilità sulla base di progetti migratori
che tendono a diventare familiari e di lungo periodo.
Queste affermazioni sono confermate da alcuni aspetti caratterizzanti
dell’immigrazione in quest’area: il fenomeno dei
ricongiungimenti familiari ha dato il via alla "femminillizzazione"
della popolazione extracomunitaria residente e al forte
incremento di minori stranieri; la ricollocazione geografica degli
immigrati li porta a insediarsi non solo nei grossi centri, ma
a diffondersi su tutto il territorio.
Infine, a dimostrazione del fatto che la popolazione extracomunitaria
residente non può essere considerata come un
blocco unico ed omogeneo abbiamo individuato le tre principali tipologie
di progetti migratori che sono qui presenti.