Prof. Everardo
Minardi
Sociologia Generale
Lezione del 9 ottobre 1998
Con Herbert Spencer il positivismo sociologico si declina più
nettamente nei confronti dell'evoluzionismo scientifico, fino a dare origine
ad un vero e proprio filone di evoluzionismo sociale.
Con tale dottrina s'intendeva collocare i fenomeni sociali non all'interno
di un determinismo puramente meccanicistico, ma nel quadro di un movimento
più generale in cui la differenziazione biologico-funzionale si
trasmetteva per livelli successivi di complessità dal mondo fisico
a quello sociale. Gli individui, le loro azioni, le mediazioni culturali
che essi producono assumono una loro identità ed un loro significato
all'interno di questo processo dinamico, attraverso cui si realizzano forme
più evolute e differenziate di organizzazione sociale.
Con tale approccio nella sociologia spenceriana si precisano alcuni
aspetti:
-
la continuità tra biologia e sociologia: ambedue le discipline,
in quanto si occupano di fenomeni viventi, hanno necessità di ricorrere
allo stesso paradigma funzionale con cui procedere alla lettura delle molteplici
forme del mondo sociale;
-
il carattere olistico dello schema con cui si procede alla rappresentazione
della società; lo studio delle relazioni funzionali implica la riproposizione
dei nessi tra le singole parti e la società come un tutto;
-
il carattere individualistico delle relazioni che si sviluppano tra gli
individui come parti costitutive del mondo sociale; nei rapporti tra gli
individui e tra questi e la società, occorre salvaguardare la libertà
individuale, evitando tutte le interferenze e le influenze che possono
distorcere la collocazione dell'individuo nel mondo sociale e deviare i
propri percorsi;
-
il requisito essenziale dell'integrazione dell'organizzazione sociale che
deve essere garantito dai nessi funzionali diffusi propri di una società
a forte differenziazione funzionale.
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