
Con Herbert Spencer il positivismo sociologico intraprende una traiettoria diversa rispetto a quella del meccanicismo di Comte, per prendere le mosse piuttosto dalle matrici filosofiche in auge "al di là della Manica".
In Inghilterra, infatti, l'empirismo da un lato e l'utilitarismo dall'altro costituiscono le tradizioni di pensiero filosofico entro cui muove i primi passi la scienza sociale.
In particolare l'empirismo apre prospettive di osservazione e di ricerca nei confronti del complesso mondo fisico e biologico rispetto al quale, anche sulla base delle ricerche di C.Darwin, si afferma progressivamente l'approccio dell'evoluzionismo come strumento di analisi e di interpretazione dei processi dinamici osservabili nel mondo fisico e biologico stesso.
Sulla base dello stesso approccio evoluzionistico H.Spencer sviluppa una propria teoria sociale che individua nella complessità del mondo sociale un principio evolutivo che lo porta costantemente da strutture di carattere elementare a strutture di carattere sempre composito; dalla omogeneità all'eterogeneità, si configura come il processo che è in grado di leggere ed interpretare l'evoluzione della società nel suo complesso che da una forma di organizzazione di tipo militare passa progressivamente a forme sempre più complesse di organizzazione sociale, fino ad arrivare a quella più matura e completa rappresentata dalla società industriale.
All'interno di tale processo, la dinamica evolutiva è guidata da un processo di selezione che, ripetendo il processo di selezione presente nella natura fisica e biologica, contribuisce a differenziare progressivamente la composizione della società, dando origine a quegli organismi ed a quelle funzioni che attribuiscono all'ordinamento della società una specifica configurazione gerarchica.
La società cresce perciò sia per la numerosità dei suoi membri che per la differenziazione dei legami e delle transazioni che, liberamente ed autonomamente, gli individui sviluppano nell'ambito dei confini della società stessa. Quindi, la società si presenta certamente come un organismo ordinato, ma la sistematicità dei suoi processi non invade la sfera delle azioni dell'individuo che rimane un attore essenziale delle transazioni del mercato nonché delle convenzioni concernenti la definizione delle regole valide sia nei sistemi di interazione sociale che per l'esercizio delle funzioni proprie delle istituzioni che presiedano l'integrazione delle diverse aree del mondo sociale.
Insieme alla differenziazione funzionale l'integrazione sociale rappresenta
l'altro tema fondamentale della teoria sociale spenceriana.
