
Il processo di accumulazione del capitale ed il conflitto antagonistico di classe sono i due temi chiave del pensiero marxiano di grande rilevanza anche per il pensiero sociologico. Nel primo caso, perché Marx nei capitoli XII e XIII de Il Capitale tratteggia analizza in maniera esemplare il passaggio dalla manifattura dalla grande industria, offrendo uno strumento essenziale per la riflessione sociologica sulla società industriale; nel secondo caso, perché la teoria del conflitto sociale come fattore di mutamento sociale entrerà significativamente nel patrimonio della teoria e della ricerca sociologica, pur avendo il positivismo e l'evoluzionismo rigorosamente evitato il problema.
La formazione del processo di accumulazione del capitale si avvia con il mutamento della base produttiva e quindi la diversa configurazione delle forze produttive; attraverso l'analisi dell'evoluzione delle forme organizzative del lavoro (dalla cooperazione semplice a quella sempre più incentrata nella connessione tra lavoratori e macchina) si passa da una divisione del lavoro primariamente tra uomini ad una divisione del lavoro dove l'uomo, il lavoratore, diventa rapidamente semplice accessorio delle macchine.
Con tale dipendenza del lavoratore dalle macchine, si realizza il passaggio dalla manifattura alla grande industria, ad una forma di organizzazione della produzione e della società che è fortemente ritmata dalle macchine e dalla capacità che esse hanno di valorizzare la forza lavoro, con l'effetto di incrementare la produttività del lavoro, la capacità produttiva delle macchine e conseguentemente di rapidamente crescere non solo il valore della produzione, ma anche e soprattutto il plusvalore; questo costituisce la quota del valore delle merci, ottenuto con la produttività delle macchine, che dovrebbe essere distribuito ai lavoratori nell'ambito del salario, ma che invece fatto oggetto di un'appropriazione privata da parte del detentore dei mezzi di produzione, cioè il capitalista.
Attraverso l'alienazione, cioè l'espropriazione del plusvalore, quindi, si rende possibile in termini sempre più rapidi il processo di accumulazione del capitale, unitamente al radicalizzarsi delle condizioni che porteranno al conflitto di classe.
