BANQUE NATIONAL DE BELGIQUE
Il 5/5/1850 il re Leopoldo I firmò l’atto di fondazione della banca centrale belga, come unico istituto autorizzato alla emissione di banconote. La forma legale prevista era quella di una società pubblica limitata. Per i primi anni, la banca si concentrò nella emissione di banconote, nella offerta di credito di breve termine, nella attività di cassiere del governo. Nel periodo fra il 1882 e il 1890, per ben due volte, si rifiutò di rispondere positivamente alle sollecitazioni governative finalizzate alla apertura di filiali all’estero. Tuttavia, nel 1908 la Banque Nationale de Belgique fu incaricata di offrire il servizio di cassa nel Congo Belga. All’alba del primo conflitto mondiale, la banca aveva assunto un ruolo fondamentale, non solo nella circolazione delle banconote, ma anche nella ricerca di una corretta politica del rapporto di cambio, e nella assistenza data al governo nelle relazioni finanziarie con la Unione Monetaria Latina (v.). Con la 1deg; guerra Mondiale, i tedeschi assegnarono l’attività di emissione ad un dipartimento creato con la Société générale, operativo fino al 20/11/1918. Il periodo tra le due guerre fu caratterizzato da una serie di difficoltà finanziaria che sfociarono in una svalutazione reale del 28%, per il franco belga nel 1935. Durante la Seconda guerra Mondiale gli invasori fondarono la "ISSUING BANK OF BRUSSELS", unico istituto riconosciuto dai tedeschi per la emissione di banconote.
Dal dopoguerra, la Banca ha mantenuto i suoi obiettivi principali: emissione di banconote e salvaguardia della stabilità monetaria. In aggiunta a questi compiti, con la legge del 22/3/1993, la banca ha acquisito un limitato grado di autonomia in relazione a misure di carattere politico, in accordo con il trattato di Maastricht.
Altre informazioni:
MRS CHRISTIANE LOGIE
BANQUE NATIONALE DE BELGIQUE
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